La tecnica di canto

la tecnica vocale del cantante moderno

associazione culturale SCUOLA DI CANTO LORENA SCACCIA

Viale Adriano Novello 30  - 00053 Civitavecchia (Roma) Tel.tel. 329. 8190 934 fax: 0766.370 356

          

Il logo della scuola di canto di Lorena Scaccia è stato appositamente realizzato ed è proprietà esclusiva di Lorena Scaccia. E' vietato qualsiasi utilizzo e la riproduzione anche parziale senza apposita autorizzazione

la musica di sottofondo è la base midi di "Song for Alisia" di Lorena Scaccia dedicata a sua figlia ALISIA

puoi scaricare la canzone completa cliccando qui    puoi scaricare la base con cori in mp3 cliccando qui    puoi scaricare il file midi cliccando qui

 

 

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I GRANDI SEMINARI DI WWW.SCUOLADICANTO.IT

15, 16 e 17 gennaio 2009   12, 13 e 14 marzo 2009   9, 10 e 11 aprile 2009

 

SEMINARIO “IL CANTAR NATURALE”

con il M° Antonio JUVARRA

 

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6 e 7 febbraio 2010

 

LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE CORALE con Albert Hera

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TECNICA DI CANTO (curiosità e consigli)

Cantare significa utilizzare alcune parti del nostro corpo:

 

 

Come ben si può notare immediatamente, per cantare in modo corretto bisogna sollecitare alcune parti del nostro corpo.  Molto spesso, ignorando queste cose, si pone molta attenzione nell’allenare correttamente i nostri muscoli quando si va in palestra (quante volte il vostro allenatore vi ha detto che i movimenti devono essere fatti in modo corretto altrimenti i muscoli verranno sollecitati in modo errato e si otterrà più che un beneficio  un vero e proprio danno fisico) e molta meno attenzione viene posta su quelle nostre altre parti del fisico che utilizziamo per cantare e per parlare, non sapendo o dimenticandoci che anche in questo caso potremmo fare dei danni al nostro fisico, proprio come quando facciamo un allenamento sbagliato in palestra.

Un errato utilizzo delle corde vocali può causare infiammazioni con conseguenti abbassamenti di voce, se l’erroneo utilizzo persiste si può arrivare a causare cisti e noduli sulle nostre corde vocali, e a quel punto avremmo fatto davvero un bel guaio, risolvibile senz'altro con terapie mirate, ma evitabili.

Pensate a quanta cura hanno di solito i chitarristi con le corde della loro chitarra. Le evitano sbalzi di temperatura, non le fanno prendere umidità, spesso non fumano mentre suonano perché la nicotina che si deposita sulle corde rende meno brillante il suono. Immagino che sarebbe ancora più giusto avere le stesse attenzioni per le nostre corde vocali, che tra l’altro ci servono per tante altre cose e purtroppo non si possono cambiare come le corde di una chitarra.

Pertanto, se abbiamo intenzione di cantare in modo serio, bisogna impostare il nostro fisico per farlo e bisogna allenarlo giorno per giorno per rafforzarlo e preservarlo,  raggiungendo così soddisfazioni sempre più grandi nel cantare.

           

Quanto è stato detto finora non vale solo per i cantanti, ma anche chi usa il parlato  per professione (doppiatori, attori, speaker, conferenzieri, insegnanti, venditori ecc. ecc) , nonché per chi vuole comunque parlare correttamente  (sempre più persone oggigiorno si rivolgono per questo al medico - foniatra e/o logopedista) .

Citando un vecchio adagio che dice: "canta bene chi respira bene" viene spontaneo dire che l'A-B-C del canto parte dalla respirazione. Per cui per cantare bene occorre respirare bene. In questo ci viene in soccorso la respirazione più naturale che si conosca, la respirazione diaframmatica.

Di eguale importanza della respirazione è la postura. Come possiamo pensare di emettere correttamente dei suoni se a questi gli mettiamo in continuazione degli ostacoli, addirittura ancora prima che il suono si formi??

 Inutile poi soffermarci più di tanto sulla dizione. Bisogna impararla. Assolutamente. A meno che non vogliamo cantare intenzionalmente canzoni dialettali. Senza contare che anche minime inflessioni dialettali possono passare inosservate quando si canta nella nostra zona. Ma immaginate un romano che canta in Calabria, o un milanese che canta nel Lazio.

Per cantare bene occorre acquisire una tecnica.  Chiaramente ogni genere musicale ha delle esigenze stilistiche, che diventano sempre più importanti mano a mano che ci si addentra e si approfondisce l'argomento. Quindi diffidate, per esempio,  dall’insegnante di musica lirica che vuole insegnare canto leggero e naturalmente viceversa. Ogni insegnante dovrebbe limitarsi al suo specifico campo, a meno che non si parli dei fondamentali del canto (la respirazione e la dizione).  Insegnare significa anche seguire un programma specifico, applicare sugli allievi un metodo collaudato. Un’insegnante non può essere solo  una buona cantante e cercare di trasmettere  agli allievi il proprio modo di cantare.

   

Con una buona impostazione della voce e con la tecnica al nostro servizio,  aumentiamo l’estensione vocale (saremo cioè in grado di cantare note più basse e note più alte di quanto non avessimo mai creduto). Ma attenzione non si diventa più bravi solo se si riescono ad intonare note altissime. Andare a fare vocalizzi altissimi è fine a se stesso e alla lunga stufano. Avere un'estensione maggiore significa avere maggiori suoni a propria disposizione e quindi utilizzarli all'occorrenza.  E' come se due pianisti suonassero ognuno un pianoforte. Uno con un'ottava di estensione, l'altro con tre ottave di estensione. E' chiaro che il pianista che suonerà il secondo piano avrà maggiori possibilità di variazioni. Ma pensate che monotonia se si ostinasse a suonare sempre l'ottava più alta del suo pianoforte, pur avendone a disposizione ben tre!!!

Con la tecnica riusciamo a vestire bene il nostro timbro vocale e metterlo al servizio di una riuscita esecuzione canora, modificando la risonanza del suono della nostra voce nella nostra testa (la testa è una naturale cassa di risonanza. La sua conformazione può cambiare il suono. Per fortuna grazie all’utilizzo consapevole della faringe possiamo variare la risonanza del suono nella nostra testa).

Possiamo tirar fuori tutte le sfumature che la nostra voce possiede e utilizzarle per renderla più accattivante, soprattutto, possiamo  mantenere sempre la perfetta intonazione, anche sulle note più lunghe.

Con la tecnica e l’impostazione vocale possiamo cantare a lungo ed evitare che la voce si abbassi e sostenere più serate con un ritmo più serrato.  Insomma i vantaggi sono veramente tanti.

 

Per cantare bene bisogna anche conoscere perfettamente i nostri limiti, che con la tecnica possono sorprendentemente spostarsi verso l’alto, però,  bisogna comunque conoscerli  per evitare inutili e dannosi tentativi impossibili per le nostre caratteristiche fisiche. Appurato questo occorre studiare ogni modo per rendere sempre più bella  la voce che possediamo utilizzando ogni risorsa, anche la più nascosta che comunque possediamo.

Molto Importante  è NON IMITARE. Se vogliamo essere  sosia di qualcuno ok !  Ma altrimenti imitare può essere molto deleterio. Alcune forzature di stile possono essere caratteristiche adatte per un certo cantante, ma potrebbero non esserlo per voi. Ed una forzatura potrebbe anche essere interpretata come un errore.

 

Per essere buoni cantanti bisogna conoscere almeno i rudimenti della musica. Conoscere gli accordi è importantissimo. Fondamentale per un professionista. Come minimo ci fa parlare la stessa lingua dei musicisti del nostro gruppo (quante volte si vedono i musicisti fare discorsi tra loro dai quali il cantante viene tenuto fuori perché non conosce la musica e non capisce quello si sta per suonare).

Il cantante poi dovrebbe conoscere la tecnica microfonica (il microfono fa sentire a tutti la nostra voce, ma non possiamo comandarlo col pensiero, occorre utilizzarlo al meglio conoscendone le caratteristiche e sapendo cosa si deve fare con un microfono in mano e cosa non si deve assolutamente fare.)

Ricordate infine che un buon cantante all’occorrenza può anche trasformarsi in corista ed un corista deve avere una preparazione che paradossalmente il cantante potrebbe anche non avere.

 

 

 

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Nuove opportunità per studiare canto presso la scuola di canto di Lorena Scaccia

studia canto con colei che ha scritto la storia della musica in Italia

LEZIONI DI CANTO CON NORA ORLANDI

STUDIARE CANTO MODERNO E RECITAZIONE PER OTTENERE UNA PERFETTA ED INTENSA INTERPRETAZIONE

grazie alla grande stima professionale e personale che lega Nora Orlandi  a Lorena Scaccia,  sarà possibile incontrare e studiare con NORA ORLANDI presso la scuola di canto di Lorena Scaccia. 

Le lezioni con Nora Orlandi sono collettive a cadenza quindicinale. Con lei  sarà possibile studiare canto moderno, interpretazione,  recitazione, dizione, improvvisazione, armonia, il tutto presso i locali attrezzati della scuola di canto di Lorena Scaccia.

Potranno partecipare alla selezione professionisti e dilettanti in possesso di una buona preparazione di base  e che posseggano spiccate capacità artistiche. Le lezioni si rivolgono a  tutti coloro che intendano il canto come una forma d'arte e che vogliano perfezionare le proprie qualità artistiche.

Il corso formativo sarà utilissimo soprattutto per tutti coloro che intendano partecipare a casting di musical e opere musicali. Ai partecipanti all'intero corso verrà rilasciato attestato di frequenza da parte della "scuola di canto di Lorena Scaccia" e Nora Orlandi.

NORA ORLANDI

biografia   colonne sonore    immagini e audio   intervista   wikipedia

LEZIONI QUINDICINALI - per info e prenotazioni

info@scuoladicanto.it  tel. 328 8691 404 fax: 0766 370 356

 

 

    Se volete ulteriori e più competenti notizie sulla Logopedia e Foniatria cliccate sui collegamenti qui sotto

 

 

 

www.beauty.it

VOLUME TONALITA' TIMBRO

Questa precisazione forse potrà fare inorridire le persone più preparate, ma l'esperienza mi ha insegnato che purtroppo tante persone fanno confusione tra questi termini, importantissimi per essere meglio compresi quando vogliamo far capire  alcune caratteristiche della nostra voce.

VOLUME o intensità. Qui non ci dovrebbero essere dubbi. Il volume di una voce può essere forte oppure piano. Chiaramente con tutte le gradazioni del caso. Nel canto si può variare e mantenere l’intensità della voce con un delicato gioco di compensazioni tra tecnica vocale, forza fisica e indole personale. Ricordate però che è’ un errore concentrare gli sforzi sul potenziamento del volume attraverso il fiato, perchè può portare a un logoramento dell’organo vocale, in più, rischia di essere inefficace, quando non fastidioso. L’intensità del suono va utilizzata e dosata in funzione dell’espressività e non come valore in se. E tenete sempre presente che alto volume non significa alta qualità.

TONALITA' a questo punto qualcuno potrebbe far confusione e confondere la tonalità con il timbro. Per tonalità s'intende l'altezza di una voce vedi riquadri in basso . Infatti  una delle caratteristiche del suono e della voce  è l’altezza, che viene determinata in base al numero delle vibrazioni delle corde vocali. L’orecchio umano è in grado di percepire suoni con un numero di vibrazioni  comprese tra le 20 e le 20.000 al secondo. A minori vibrazioni corrisponde un suono più grave, mentre quanto più cresce la frequenza delle vibrazioni tanto più si otterranno note alte o acute. L’intero spettro della voce umana, maschile e femminile, è compreso tra le circa 90 vibrazioni dei bassi, cioè i cantanti che possiedono la voce più grave, e le 1.500 vibrazioni al secondo dei soprani, le voci più acute. Vari sono i movimenti che le corde vocali compiono per produrre un suono di un’altezza prefissata avvicinarsi, vibrare rimanendo in costante tensione e opporre  al passaggio dell’aria la resistenza necessaria a mantenere la corretta intonazione. Esse inoltre si allungano e si ispessiscono in  funzione della differente altezza che si vuol  dare al suono. Per capire meglio il concetto potete osservare  la tastiera del manico di una chitarra: più si sale d’intonazione più la porzione di corde che vibra diventa corta e rigida. Lo stesso accade per la voce: più si avventura su note alte, più la laringe si sposta verso l’alto, la gola è maggiormente sollecitata, lo spazio di diffusione delle frequenze e quello di vibrazione delle corde diminuiscono e il cantante ha maggior difficoltà a controllare l’intonazione della voce.

TIMBRO spesso definito anche pasta  è una caratteristica della voce che non può essere cambiata se non in minima parte. Il timbro è diverso da individuo a individuo (pensate alle indagini della Polizia dove si risale all'identità di una persona solo dal timbro della voce)  anche a parità di tonalità o altezza e di volume o intensità. Pensate al particolare timbro della voce di Stevie Wonder o di Freddy Mercury. Le parti anatomiche interessate al canto possono produrre diversi tipi di onde sonore. Per semplificare  li dividiamo in 3 grandi gruppi, corrispondenti a 3 sonorità differenti. Il 1° tipo è simile all’onda sonora che puo’ produrre un diapason, lo strumento che viene usato per accordare gli strumenti. Molto lineare, è detto suono puro. Il 2°, pur essendo composto rimane regolare, si ripete graficamente in modo costante e si propaga nell’aria; viene percepito come un suono gradevole.  Il 3° è un disordinato insieme di onde accavallate, molto irregolari, che da luogo a quello che normalmente viene chiamato  rumore. La diversa combinazione di questi 3 tipi di suoni determina il timbro vocale di ciascuno di noi. Il timbro pur essendo personale e unico fin dalla nascita, può anche essere modificato, avendo però una notevole sicurezza nei propri mezzi tecnici.  Insomma un bel timbro è un dono di natura, è opportuno però imparare a valorizzarlo e sfruttarlo al meglio.

Spero che tutto sia ben chiaro. Immaginiamo  ora che andiate a cantare una canzone in uno studio di registrazione oppure più semplicemente in un locale dove si fa il karaoke. 

Per adattare una canzone alla vostra estensione vocale dovete chiedere ai tecnici di variare la tonalità  della canzone alzando la tonalità se avete una voce più alta o acuta  oppure di abbassare la tonalità se avete una voce più bassa o  grave. Se invece volete far capire che volete sentire con un volume  più forte o alto  oppure più piano o  basso, stiamo appunto parlando del volume. Infine, se invece volete far capire che la vostra voce è bella e affascinante come quella Barry White o  Aretha Franklin allora dovete parlare del vostro timbro. Mi raccomando non confondete mai questi termini tra loro, dareste immediatamente l'impressione (e probabilmente non solo l'impressione)  di avere un sacco di confusione in testa.

 

a sinistra  un grafico per meglio rappresentare l'estensione della voce umana con i riferimenti sia sulla tastiera di un pianoforte sia con l'indicazione della frequenza in hertz . Per ingrandire l'immagine clicca sul grafico oppure clicca qui  Tratto da un articolo sulla rivista specializzata "Strumenti musicali" dal titolo "la ripresa della voce in studio di registrazione" marzo 1999

a sinistra classificazione delle voci con l'indicazione della frequenza. Le "sfumature" dei passaggi hanno evidente rilievo nel disegno, specialmente nelle voci femminili ed in quelle di tenore, come già indica il Duprez. Per ingrandire l'immagine clicca sul disegno oppure clicca qui tratto da "Coscienza della voce" di Rachele Maragliano Mori Ed. Curci 1998

a sinistra uno schema che rappresenta i registri e i relativi passaggi . Per ingrandire lo schema clicca sullo schema oppure clicca qui  tratto da "Lo studio del canto" di Juvarra, ed. Ricordi 1999

a sinistra un disegno che rappresenta le soglie udibili dall'uomo e da alcuni altri animali. I numeri indicano il numero minimo e massimo di hertz che possono essere uditi . Immagine tratta da: "videocorso sul canto" Fabbri editore. Per ingrandire la foto clicca sull'immagine oppure clicca qui 

 

Clicca qui per approfondire l'argomento "estensione vocale" visitando il bellissimo sito  il sito di Albert Hera 

 

Di seguito ci sono i link ad alcuni siti  che propongono interessantissimi approfondimenti sullo studio della teoria musicale, sulla tecnica di canto e sulla didattica musicale in genere.  Segnalatemi altri siti che si occupano di didattica musicale e di tecnica vocale, li inserirò qui di seguito in quanto ritengo che  la diffusione della cultura musicale sia un fattore  auspicabile in tutto il web.
Buona navigazione
 
 

 

 

 

Michel Baron - Corso d'armonia
© Versione italiana a cura di Joanne Maria Pini

 

PAGINE DI TEORIA MUSICALE

 

BIBLIOGRAFIA SUL CANTO  

   IL CANTO (di Elena Vivaldi)  Ed. CARISH 2005

metodo teorico pratico per il cantante moderno

Un gran bel libro. Utile al professionista come al dilettante. Non dovrebbe mancare nella biblioteca di nessun amante del canto.

 

  Il canto e le sue tecniche  A. Juvarra, Ricordi 1987

Una pietra miliare della didattica musicale

 

Viideocorso di canto Fabbri Editore - in collaborazione con il C.P.M. Centro Professione Musica

 www.centroprofessionemusica.it Enciclopedia a dispense con audio e videocassette

 


COSCIENZA DELLA VOCE Rachele Maragliano Mori, Edizioni Curci 1998


ulteriori  libri sul canto con relative recensioni sul sito di Albert Hera

 

 

basi midi e kar, un ricco forum e tanto altro per chi ama cantare

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PRESSO LO STUDIO DI REGISTRAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE E' POSSIBILE FARE:

montaggi audio per scuole di ballo - scuole di teatro - palestre - presentazione attività commerciali - jingle- ecc. registrazione della voce su base audio/midi/mp3 + cori e/o doppie voci - masterizzazione basi midi con expander Roland ottimizzazione masterizzazione e grafica del cd - doppiaggio di lunghi e cortometraggi E' possibile registrare su qualsiasi supporto (cd - md - dat - mc - vcr - mp3)

A PARTIRE DA 40 €

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l'associazione culturale "scuola di canto  Lorena Scaccia" si trova a Civitavecchia (RM) Viale Adriano Novello 30 (zona San Gordiano)  

 telefono 329. 8190 934 fax: 0766.370 356  info@scuoladicanto.it  

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